Harari/Italians: in mostra i volti che raccontano la loro storia

Guido Harari, celebre fotografo italiano, dopo gli appuntamenti di Ancona, Ferrara e Milano porta la sua straordinaria mostra fotografica “Harari/Italians” nella cittadina dove risiede, Alba (CN). Un progetto che celebra la cultura e la musica italiane attraverso ritratti iconici e profondi.

L’idea nasce dall’incontro di Harari con il giornalista Beppe Severgnini, che alla fine degli anni Novanta lanciava in RAI il programma “Italians, cioè italiani” dove intervistava trenta connazionali celebri in tutto il mondo

Harari, noto per la sua lunga carriera nel fotografare il mondo della musica e della cultura italiana, guida questa esposizione unica che cattura “l’anima di figure eccezionali che hanno modellato la memoria storica italiana”, trasformando ogni scatto in un’opera d’arte.

La mostra “Harari/Italians” (Alba, Fondazione Ferreo, fino al 26 maggio 2024, ingresso gratuito), si propone di riattivare una parte importante della storia culturale e umana italiana, esplorando i sogni e le storie di artisti, registi, intellettuali e personaggi di spicco della società italiana.

I visitatori potranno ammirare ritratti di registi, attori, politici e intellettuali italiani con uno sguardo che va oltre la superficie, rivelando l’anima e la personalità di ognuno. Oltre alle opere è possibile assistere alla proiezione (ogni ora) del documentario “Guido Harari.

Sotto il fotoracconto di Norberto Maccagno, Per vedere le immagini ingrandite, cliccate sulla prima e scorrete con la freccia a lato.

 

 

 

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I guantoni da box di Omar Hassan che donano colore

L’artista italo-egiziano Omar Hassan, dopo aver esposto a Miami e New York passando per Londra, Berlino e Milano, approda a Palermo con PUNCTUM, una mostra ideata e concepita con la Fondazione Federico II, visibile fino all’1 ottobre a Palazzo Reale.

Una mostra, viene spiegato sul sito dell’artista, “che esplora lo spazio interstiziale tra classicità e contemporaneità, connettendo passato e futuro. Un omaggio al “valore del singolo come parte di un insieme sereno e armonico”.

Quindici le opere esposte, di cui ben 7 “site specific” per PUNCTUM, tra queste la Mappa di Palermo, “Pax”, una scultura che raffigura una coraggiosa reinterpretazione della Nike di Samotracia, generatrice di pace e Lights in ha “dipinto la luce”. La “Mappa di Palermo”, opera realizzata ad hoc dall’artista, composta da 8.928 tappini di bombolette, dipinti a mano uno ad uno.

Tra le opere in mostra, quelle dipinte indossando guantoni da boxe imbevuti di colore utilizzando la tela come un pungiball.

L’aspetto concettuale del pugilato –ha detto Hassan- è per me una vera metafora di vita. Ho voluto esaltare questa metafora, perché ritengo che siamo tutti pugili. Questa associazione tra pugilato, vita e arte è assolutamente potente: la mia frase “not punching to destroied but to created” vuol significare che, con un gesto estremamente forte io non rompo, non distruggo, non faccio male, ma creo. È una linea sottile ma molto potente. Le mie opere riflettono azione ed energia”.

Sotto il fotoracconto di Norberto Maccagno. Per vedere le immagini ingrandite, cliccate sulla prima e scorrete con la freccia a lato.

 

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Fiorella Mannoia e Danilo Rea, uno spettacolo per occhi ed orecchie

Il pianoforte di Danilo Rea, la voce di Fiorella Mannoia centinaia di candele nell’anfiteatro creato nella campagna cuneese per l’Anima Festival di Cervere (CN).

Luce Tour è uno spettacolo per occhi ed orecchie. Da una parte la voce di Fiorella Mannoia, che reinterpreta classici italiani e non solo oltre ai suoi successi, dall’altra il piano di Danilo Rea, uno dei musicisti jazz più apprezzati del nostro paese, intorno l’Anfiteatro dell’Anima, un’area pensata per la musica, immersa nella campagna, circondata dalle Alpi. A “sorvegliare” il palco, una grande maschera di sette metri, commissionata all’artista saluzzese Germana Eucalipto.

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Gli scatti di Gregory Crewdson e Lisetta Carmi a Torino

Due mostre fotografiche da non perdere quelle allestite negli spazi di Palazzo Turinetti, nel pieno centro di Torino (piazza San Carlo), ora sede di uno dei quattro musei Gallerie D’Italia. Quello piemontese con una vocazione, dichiarata, verso la fotografia.

Fino al 12 febbraio 2023 la mostra “Suonare Forte” di Lisetta Carmi, artista e fotografa famosa per i suoi reportage di impegno sociale, recentemente scomparsa. E proprio ai reportage la mostra si ispira presentando 150 scatti che sintetizzano il suo lavoro, tra cui “i travestiti” di via Pre a Genova, da cui nacque un libro culto degli anni settanta.

La mostra si compone di otto sezioni, tra queste quella dedicata alla figura della donna, con una galleria di ritratti scattati fra Israele, Europa, India, Afghanistan, Venezuela, Marocco e Messico, e proseguono con le immagini del Cimitero Monumentale di Genova, i ritratti di Ezra Pound, la sezione dedicata alle dure condizioni lavorative degli operai del porto di Genova e dell’Italsider a Bagnoli.

Fino al 22 gennaio 2023 la mostra “Eveningside” di Gregory Crewdson, che riunisce per la prima volta le tre serie del fotografo concepite tra il 2012 e il 2022 in cui, si legge all’ingresso della mostra, Crewdson “esplora figure umane isolate entro i confini della loro vita quotidiana, dove l’atmosfera richiama il cinema noir classico e la tradizione del bianco e nero in fotografia, rendendo il lavoro ancora più affascinante”. Scatti che offrono uno spaccato di quell’America provinciale, solitaria e decisamente inquietante.

Sotto il fotoracconto di Norberto Maccagno, per ingrandire le foto cliccate sulla prima e poi scorrete con la freccia a lato.

 

 

 

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Palio di Asti 2022, vince San Lazzaro

Dopo lo stop forzato dovuto alla pandemia lo storico Palio di Asti si è corso nella centralissima Piazza Alfieri di fronte al oltre 10 mila persone.

Ad aggiudicarsi il drappo realizzato dal Maestro Silvio Volpato, è stato il rione cittadino San Lazzaro con il fantino Giuseppe Zedde, detto Gingillo, alla monta di Aio De Sedini. Secondo posto per San Damiano e terzo Montechiaro, a seguire Santa Caterina, San Pietro, San Paolo, Santa Maria Nuova, San Martino San Rocco e Don Bosco.

Coma da tradizione la corsa del Palio è stata anticipata dalla storica sfilata in costume medievale, con oltre 1200 figuranti per 21 tra Rioni, Borghi e Comuni, che si è articolata nelle vie del centro storico cittadino.

Sotto il fotoracconto di Alessandro Tirabschi. Per ingrandire le immagini cliccare sulla prima e poi scorrere con la freccia.

 

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