Red Bull Cliff Diving World Series, la finale

Tecnica, coraggio, sangue freddo e non soffrire di vertigini sono i requisiti principali per gli atleti che partecipano al Red Bull Cliff Diving World Series, il circuito di tuffi da grandi altezze: a 27 metri è posta la piattaforma per gli uomini, 20 per le donne.

La finale del circuito si è svolta a Polignano a Mare in Puglia di fronte a settantamila spettatori. E certamente la città di Domenico Modugno è tra le più belle del cirquito, per il suo mare particolarmente blu, per le scogliere a picco come le case e così gli atleti per raggiungere la piattaforma devono percorrere le stradine del centro per raggiungere il salotto di una casa privata dal cui terrazzo parte la piattaforma da cui tuffarsi.

Gli occhi erano tutti putati su Alessandro De Rosa, l’unico italiano in gara, trionfatore della tappa pugliese dello scorso anno. Alessandro al termine sarà settimo nonostante ottimi tuffi e punteggi. I nuovi campioni del mondo 2018 sono l’inglese Gary Hunt per gli uomini e l’australiana Rhiannan Iffland per le donne, lui inglese lei australiana. Sotto il fotoracconto di Francesco Schiraldi

 

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Italian Open Water Tour, la gioia di faticare

C’è chi si fa aiutare a mettere la muta dalla compagna, chi durante il passaggio a terra nel primo giro della Hadr Swim dà un bacio alla moglie che lo aspetta al di la della transenna, chi porta la stampella per l’atleta con problemi di mobilità, ma non in acqua. L’Italian Open Water Tour è un circuito di competizioni in acqua dolce ed in mare. Ma il clima è quello della festa, sembra che gli alteti si conoscano tutti, e quelli che ancora non si conoscono dopo pochi minuti, ed un buon boccale di birra alla fine della fatica, diventano amici per la pelle. Certo la gara, certo la competizione ma il primo obiettivo è stare insieme, divertirsi, misurare i propri limiti.

Ogni tappa del Tour è strutturata su tre gare: Smile Swim (2500 mt a sui laghi mentre per quella in mare è un Miglio marino), Hard Swim (5000 mt) e Relax For 3 (staffetta ½ miglio marino x 3).

Oltre cinquecento partecipanti provenienti anche dall’estero, quello svoltosi a Noli (Sv), uno spettacolo di bracciate, cuffie, boette. Sotto il nostro fotoracconto, altre foto (scaricabili in alta risoluzione) con i tanti volti dell’evento su Fotox.it.

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Trieste è tornata… nella serie A di basket

Dopo 14 anni Trieste torna nella massima serie del basket italiano e lo fa ai danni di una grande Junior Casale a cui non è bastato un campionato incredibile e dei paly-off altrettanto spettacolari.

Tre a zero il risultato della serie di questa finale che non rende merito al valore dei piemontesi ma premia la squadra di Coach Dalmasson che ha saputo giocare un ottimo basket, un basket fatto di difesa attenta e precisione da fuori. Una Alma Trieste che si dimostrata concreta, cinica e matura. Per la giovane Casale vista in questa stagione, l’appuntamento con la promozione è sicuramente solo rimandato.

Sotto il nostro fotoracconto di gara tre al PalaFerraris di Casale. Sulla notra pagina facebook altre immagini con i volti dei delusi e dei 500 triestini festanti.

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Thai Box Mania: spettacolo dentro e fuori dal ring

Thai Boxe Mania è un appuntamento per appassionati, giunto al nono anno consecutivo ha accolto sabato 27 gennaio 2018 giovani e meno giovani atleti torinesi durante il pomeriggio:  alla sera  gli incontri internazionali. Tra questi ultimi i più attesi sono stati quelli tra Luca Roma e Elias Mahmoudì, che si sono contesi il titolo mondiale Wpmf vedendo il secondo vittorioso sull’italiano e il match clue della serata tra il thailandese Sudsakorn Sor Klinmee e il bielorusso Chingiz Allazov entrambi pluricampioni esperti.

Tutti gli atleti, anche i meno blasonati, si sono allenati per mesi per prepararsi agli incontri, annunciati dallo speaker si avvicinano al ring e si fermano prima di entrare. Avvicinamento ed entrata nel ring sono momenti di profonda concentrazione e preparazione psicologica. Anche il modo in cui attraversano le corde è un momento di raccoglimento e preghiera. Gli atleti poi danzano la Ram Muay, la danza rituale propriziatoria, che si compone di inchini, figure inginocchiate e poi in piedi per onorare il loro maestro, la propria nazione, la propria religione e tutti i guerrieri Thai presenti e passati. È un momento molto emozionante dell’incontro. Poi si succedono le riprese, accompagnate dalla musica tradizionale che purtroppo qui non è suonata dal vivo.

Ma è nell’ultimo incontro della serata, quello tra Sudsakorn e Allazov che il Palaruffini ammutolisce dopo che le ragazze immagine si sono ritirate.

Non c’è musica durante questo match.

Quando restano accese solo le luci del ring le tribune attorno sono completamente buie. Per lunghi momenti prima dell’incontro c’è un silenzio impressionante. I due atleti si concentrano prima di affrontarsi e nei primi momenti si studiano. Durante le prime due riprese Allazov fa atterrare più di qualche colpo sul corpo di Sudsakorn e c’è un momento in cui il thailandese si accorge che l’avversario questa sera è più forte di lui.

E’ durante uno dei break che arrivato al suo angolo guarda lontano, non si vede nulla fuori delle luci accecanti del ring. Sono sotto di lui e riesco a scattargli un ritratto. Credo che quello sia il momento in cui realizza che non vincerà. Dopo cinque round la vittoria va al bielorusso e Allavoz, stanco dopo il match, resta a lungo sul ring umile e disponibile a farsi scattare foto e ricevere complimenti. È un campione e anche un esempio di generosità.

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Alla Junior Casale il derby di Natale

L’antivigilia ha regalato agli spettatori del PalaFerraris l’atteso derby Casale-Biella, ovvero le prime due forze del girone ovest della serie A2.

E’ terminato 83 a 72 per i padroni di casa un match mai in discussione che i giocatori di coach Ramondino hanno saputo indirizzare subito dalla loro parte (25-7 il primo parziale).

Oltre ai soliti Sanders e Marcius un grande contributo è arrivato dai giovani Valentini e Denegri (21 punti in coppia) che hanno sopperito egregiamente all’assenza  di Severini .

Prova di squadra più convincente quindi per Casale, che difensivamente ha limitato il capocannoniere della lega Ferguson aiutato da una prova maiuscola di Tessitori (23 punti) e Bowers (18) ,non assecondati però da una panchina che non ha prodotto lo stesso impatto sulla partita di quella monferrina.

Clima delle grandi occasioni quindi a Casale Monferrato, complici le festività natalizie, la vittoria sugli storici rivali di Biella e l’esaltante spettacolo offerto dai Dunking Devils nell’intervallo della partita.

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Festa azzurra per la prima di Sacchetti sulla panchina della Nazionale

Buona la prima, anche se la prima partita della Nazionale di Basket targata Sacchetti non entusiasma contro una modesta Romania. 75 a 70 il risultato finale.

Una festa del basket quella andata in scena al Pala Ruffini di Torino con un pubblico vestito di azzurro e con i baffi -in onore del nuovo Coach della nazionale Meo Sacchetti (torinese di adozione)- ma anche di giallo, a confermare come la comunità romena sia radicata ed integrata in Piemonte.

Una nazionale che ha alternato fasi di gioco interessanti con altre decisamente negative. Tra le attenuanti le assenze degli azzurri in NBA e quelli impegnati nelle coppe europee e sicuramente i pochi giorni che il neo Coach ha avuto per lavorare con i ragazzi. Comunque la vittoria è il risultato più importante per il cammino a Cina 2019.

Sotto il nostro fotoracconto (le foto sono di Norberto Maccagno)

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Auxilium Fiat Torino cede al Darussafaka Istanbul

Prima sconfitta in 7Days EuroCup per la Auxilium Fiat Torino che cede al Darussafaka Istanbul incontro e primato della classifica.

Il punteggio 60 a 89 (forse) penalizza eccessivamente i piemontesi che, soprattutto nel secondo quarto, hanno dimostrato di riuscire (anche se a fatica) a tenere testa agli avversari. Un disastroso terzo quarto con soli 4 punti segnati a causa di una cattiva precisione al tiro, ha chiuso ogni possibilità di rimonta.

 

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Dopo 30 anni Torino torna nell’Europa del Basket

Ci sono voluti oltre 30 anni per rivedere una squadra torinese del basket impegnata in una competizione europea. E l’attesa non poteva che essere ripagata meglio, una partita bellissima quella contro l’Andorra, intensa mai chiusa da entrambe le squadre. Alla fine ha vinto, con merito, la Fiat Auxilium grazie ad una rimonta che ha infiammato il PalaRuffini non pieno come l’evento meritava. 92 a 86 il risultato finale per i piemontesi che dopo due partite guidano la classifica di EuroCup.

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Negli USA l’amore per il basket non ha sesso

Ok, siamo a New York, a pochi passi da Time Square, in una assolata domenica pomeriggio di agosto. Ok, con 35 dollari (il costo del biglietto) puoi vedere una partita di basket e visitare il Madison Square Garden tempio dello sport e della musica mondiale. Ma vedere oltre 10 mila persone ad una partita di basket femminile, ti fa dimenticare tutte le attenuanti e dà una speranza a chi è abituato a vedere le nostre atlete relegate in palazzetti secondari (per essere buoni), spesso neppure pieni.

Il campionato è il WNBA e di fronte le New York Liberty contro le ragazze del Minnesota Lynx (prime in classifica), la squadra che ha chiamato la nostra Cecilia Zandalasini per farle giocare i play off.

Il clima è quello dell’NBA, della festa. Prima dell’incontro esibizioni di ogni genere ed anche lo spazio per una riflessione sulla violenza e sul rispetto delle donne e poi l’inno americano cantato dal vivo.
Sulle tribune si mangia, canta, balla e si tifa. Un tifo diverso dal nostro, “guidato” dal grande cubo sopra il campo dove scorrono le immagini della partita e che costantemente indica cosa fare: battere le mani, incitare alla difesa, urlare Let’s Go Liberty. Mentre la musica è continua, anche durante le fasi di gioco. Intanto gli spettatori ballano e si agitano per farsi riprendere e finire immortalati sul grande cubo: una festa che spesso distrae e ci si perde l’azione agonistica.

Il basket giocato è molto più simile al quello europeo di quanto sia quello dei maschietti a stelle e strisce rispetto ai “pari sesso” europei. La palla gira veloce per cercare lo scarico libero per il tiro da tre (non ricercato con esasperazione come nell’NBA) ma si cerca molto il pick and roll e la difesa è aggressiva, si raddoppia spesso, si taglia per trovare la giocatrice libera sotto canestro. Un bel vedere.

Il Madison Square Garden poi è un vero museo allo sport, nell’area introno all’arena, tra un ristorante ed uno shop, foto e bacheche con la storia dello sport americano ricordi dei tanti atleti ed artisti che si sono esibiti.

La partita finisce con la vittoria delle Liberty per 70 a 61, vittoria che garantisce con alcune giornate di anticipo alle padrone di casa l’accesso ai play off. Prima di uscire uno snack ed un salto al negozio della Liberty per una maglietta e poi fuori, perché il Garden deve cambiare faccia: il giorno dopo suona Billy Joel.

Si ringrazia Vincent Novicki e Dave Saffran.

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Bologna sbanca Casale

La due giorni in Monferrato si chiude come da pronostico ma spegnendo gli entusiasmi che i piemontesi legittimamente avevano alimentato dopo gara 2 a Bologna.

Si partiva infatti dall’1-1 nella serie che i piemontesi erano riusciti ad impattare dopo una gara 2 tutta cuore e concentrazione. Gara 3 a Casale si è svolta sulla falsariga delle due gare bolognesi, Virtus che allunga e Casale che riesce a ricucire lo strappo senza però riuscire a superare i Bolognesi che nel finale vincono 79-82.

Gara 4 è un discorso a sé, partita senza storia, dove le energie ormai al lumicino dei monferrini non hanno permesso di colmare il gap tecnico tra le due formazioni. Partita perfetta anche di coach Ramagli che con un’ottima organizzazione difensiva ha di fatto sempre impedito a Casale di sviluppare il proprio gioco.

Ultimo giocatore ad arrendersi , l’ex Virtussino Blizzard (applauditissimo anche dai tifosi bolognesi) mentre tra le V nere segnaliamo la grinta di Ndoja, il talento di Umeh e del nuovo innesto Stefano Gentile , l’uomo ovunque Rosselli e in gara 4 il giovane Penna(classe ’98) piacevole sorpresa della serie.

La Virtus è ancora in corsa per il traguardo che si era prefissato ad inizio stagione, la massima serie di cui è sempre stata protagonista; Casale dopo una stagione partita male, è riuscita a disputare i playoff agguantandoli nelle ultime giornate e a disputare una post-season con il giusto approccio uscendo a testa alta e senza recriminazioni. Coach Ramondino e i tifosi possono essere soddisfatti.

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