All you need is…“click”. Fotografando i Beatles

I Beatles sono ancora la band di maggior successo nella storia della musica e hanno plasmato la cultura pop come nessun altro. A questo fenomeno hanno contribuito i fotografi che hanno immortalato ogni istante della decennale storia della band. Le loro immagini, riprodotte un miliardo di volte su copertine di dischi, copertine di periodici, poster, cartoline autografe, furono un carburante per la Beatlemania tanto importante quanto la musica stessa.

La mostra ‘All You Need Is Love’, conclusasi presso la galleria e Museo della Fotografia WestLicht a Vienna, mette in luce gli approcci più diversi con cui è stato alimentato il loro culto:  dal reportage mai mostrato prima di Peter Brüchmann del tour tedesco ‘Bravo Blitz’ del 1966 ai poster di pop art psichedelici di Richard Avedon fino agli outtakes del leggendario servizio di copertina di Abbey Road.

Ma il viaggio fotografico nel tempo rivela anche le metamorfosi esterne e interne dei Fab Four.

Mentre Max Scheler, per la rivista Stern, con il suo viaggio a Liverpool alle origini della loro fama, ha scattato fotografie quasi familiari, la crescente estraneità tra John, Paul, George e Ringo è palpabile per la prima volta nei ritratti molto personali di Linda McCartney del 1967 ed anni successivi.

Completata da immagini dell’unico soggiorno dei Beatles in Austria, riviste originali e rare copertine di LP, la mostra permette di vivere il fascino dei Beatles che rimane ininterrotto fino ad oggi.

Guarda il fotoracconto di Stefano Cipriani, per ingrandire le immagini clicca sulla prima e scorri con la freccia laterale.

 

 

 

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Liga: dedicato a Noi

Luciano Ligabue ha inaugurato il suo nuovo tour, il Dedicato a Noi Tour, il 22 settembre 2023 al Mediolanum Forum di Milano.  Tour, che ha toccato e toccherà diverse città italiane, tra cui Torino il 14 ottobre 2023.

La scaletta del concerto, prevede un mix tra brani storici e nuovi, tratti dall’ultimo album, Dedicato a Noi. Non sono mancati i suoi brani più famosi, come “Balliamo sul mondo”, “Tra noi”, “Il giorno di dolore che uno ha” e “Urlando contro il cielo”, cantate dal pubblico.

La performance di Ligabue è stata accompagnata da una scenografia suggestiva, che ha contribuito a creare un’atmosfera di grande impatto emotivo.

Sotto il fotoracconto di Norberto Maccagno, per ingrandire le foto cliccare sulla prima e poi scorrere con la freccia. A questo link le fotografie ad uso editoriale su LiveMedia

 

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I guantoni da box di Omar Hassan che donano colore

L’artista italo-egiziano Omar Hassan, dopo aver esposto a Miami e New York passando per Londra, Berlino e Milano, approda a Palermo con PUNCTUM, una mostra ideata e concepita con la Fondazione Federico II, visibile fino all’1 ottobre a Palazzo Reale.

Una mostra, viene spiegato sul sito dell’artista, “che esplora lo spazio interstiziale tra classicità e contemporaneità, connettendo passato e futuro. Un omaggio al “valore del singolo come parte di un insieme sereno e armonico”.

Quindici le opere esposte, di cui ben 7 “site specific” per PUNCTUM, tra queste la Mappa di Palermo, “Pax”, una scultura che raffigura una coraggiosa reinterpretazione della Nike di Samotracia, generatrice di pace e Lights in ha “dipinto la luce”. La “Mappa di Palermo”, opera realizzata ad hoc dall’artista, composta da 8.928 tappini di bombolette, dipinti a mano uno ad uno.

Tra le opere in mostra, quelle dipinte indossando guantoni da boxe imbevuti di colore utilizzando la tela come un pungiball.

L’aspetto concettuale del pugilato –ha detto Hassan- è per me una vera metafora di vita. Ho voluto esaltare questa metafora, perché ritengo che siamo tutti pugili. Questa associazione tra pugilato, vita e arte è assolutamente potente: la mia frase “not punching to destroied but to created” vuol significare che, con un gesto estremamente forte io non rompo, non distruggo, non faccio male, ma creo. È una linea sottile ma molto potente. Le mie opere riflettono azione ed energia”.

Sotto il fotoracconto di Norberto Maccagno. Per vedere le immagini ingrandite, cliccate sulla prima e scorrete con la freccia a lato.

 

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E poi… Giorgia

Giorgia, una delle voci più amate della musica italiana, ha recentemente incantato il suo pubblico con il “Blu Live Outdoor Tour” all’Anima Festival di Cervere (CN).

Giorgia con la sua voce potente e penetrante, ha dimostrato ancora una volta il suo straordinario talento e carisma sul palco, il cielo stellato e la cornice della Alpi con al centro il Monviso hanno offerto uno spettacolo unico. Con un repertorio che spazia dai classici intramontabili ai brani più recenti il concerto comincia con “gocce di memoria” per continuare con i suoi classici con un intermezzo dance, un medley di brani stranieri.

Per finire un “girasole” cantato senza microfono ed accompagnato dalla sola chitarra acustica e dal coro del pubblico (causa blackout momentaneo), e per finire uno scatenato un “senza confine”.

Sotto il fotoracconto di Norberto Maccagno. Per vedere le immagini ingrandite, cliccate sulla prima e scorrete con la freccia a lato. Le foto sono acquistabili su Live Media

 

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Fiorella Mannoia e Danilo Rea, uno spettacolo per occhi ed orecchie

Il pianoforte di Danilo Rea, la voce di Fiorella Mannoia centinaia di candele nell’anfiteatro creato nella campagna cuneese per l’Anima Festival di Cervere (CN).

Luce Tour è uno spettacolo per occhi ed orecchie. Da una parte la voce di Fiorella Mannoia, che reinterpreta classici italiani e non solo oltre ai suoi successi, dall’altra il piano di Danilo Rea, uno dei musicisti jazz più apprezzati del nostro paese, intorno l’Anfiteatro dell’Anima, un’area pensata per la musica, immersa nella campagna, circondata dalle Alpi. A “sorvegliare” il palco, una grande maschera di sette metri, commissionata all’artista saluzzese Germana Eucalipto.

Sotto il fotoracconto di Norberto Maccagno. Per vedere le immagini ingrandite, cliccate sulla prima e scorrete con la freccia a lato.

 

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Gli scatti di Gregory Crewdson e Lisetta Carmi a Torino

Due mostre fotografiche da non perdere quelle allestite negli spazi di Palazzo Turinetti, nel pieno centro di Torino (piazza San Carlo), ora sede di uno dei quattro musei Gallerie D’Italia. Quello piemontese con una vocazione, dichiarata, verso la fotografia.

Fino al 12 febbraio 2023 la mostra “Suonare Forte” di Lisetta Carmi, artista e fotografa famosa per i suoi reportage di impegno sociale, recentemente scomparsa. E proprio ai reportage la mostra si ispira presentando 150 scatti che sintetizzano il suo lavoro, tra cui “i travestiti” di via Pre a Genova, da cui nacque un libro culto degli anni settanta.

La mostra si compone di otto sezioni, tra queste quella dedicata alla figura della donna, con una galleria di ritratti scattati fra Israele, Europa, India, Afghanistan, Venezuela, Marocco e Messico, e proseguono con le immagini del Cimitero Monumentale di Genova, i ritratti di Ezra Pound, la sezione dedicata alle dure condizioni lavorative degli operai del porto di Genova e dell’Italsider a Bagnoli.

Fino al 22 gennaio 2023 la mostra “Eveningside” di Gregory Crewdson, che riunisce per la prima volta le tre serie del fotografo concepite tra il 2012 e il 2022 in cui, si legge all’ingresso della mostra, Crewdson “esplora figure umane isolate entro i confini della loro vita quotidiana, dove l’atmosfera richiama il cinema noir classico e la tradizione del bianco e nero in fotografia, rendendo il lavoro ancora più affascinante”. Scatti che offrono uno spaccato di quell’America provinciale, solitaria e decisamente inquietante.

Sotto il fotoracconto di Norberto Maccagno, per ingrandire le foto cliccate sulla prima e poi scorrete con la freccia a lato.

 

 

 

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Una giornata alla Biennale Arte 2022 di Venezia

Sicuramente è l’esposizione Internazionale d’Arte più suggestiva al mondo dove le  installazioni gli spazi che le accolgono e l’ambiente urbano circostante sono parte integrante delle realizzazioni artistiche.

Curata da Cecilia Alemani,  la Mostra si articola  tra il Padiglione Centrale ai Giardini e l’Arsenale, include 213 artiste e artisti provenienti da 58 nazioni. Sono 26 le artiste e gli artisti italiani, 180 le prime partecipazioni nella Mostra Internazionale, 1433 le opere e gli oggetti esposti, 80 le nuove produzioni.

Il clou dell’ esposizione è stata la mostra “Il latte dei sogni”,  dal  titolo da un libro di favole di Leonora Carrington (1917-2011) artista surrealista, che descrive un mondo magico nel quale la vita viene costantemente reinventata attraverso il prisma dell’immaginazione e nel quale è concesso cambiare, trasformarsi, diventare altri da sé. Qui le installazioni  descrivono un viaggio immaginario attraverso le metamorfosi dei corpi e delle definizioni dell’umano.    

Numerose le mostre tematiche a corollario de  “il latte dei sogni” realizzate in svariati luoghi della città.

Gurda il fotoracconto di Davis Cussotto, per ingrandire le immagini clicca sulla prima e poi socrri con la freccia sul lato dell’immagine.

 

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Lucca Comics 2022

Il Lucca Comics è una fiera che occupa tutta la città di Lucca nell’interno delle Mura ed in realtà qualche padiglione straborda fuori. Questo evento richiama migliaia di visitatori appassionati di fumetti, videogiochi, giochi da tavolo, giochi di ruolo, Cosplayer

Si arriva verso le 8:30 e ci sono già centinaia di persone in coda per comprare i fumetti nello store Panini. Yuma ed io li sfiliamo, lei scodinzolando allegra, io sperando che non ci siano code come a Gardaland.

Visitare tutti i padiglioni significa dover attraversare l’intera Cittadella da una parte all’altra incontrando personaggi di Guerre Stellari, protagonisti di manga, cosplayer Disney in un fiume di persone che si accalcano in coda per entrare nei padiglioni. Yuma annusa e osserva tutte queste persone in maschera. Incontra gli altri cani e sono tutti tranquilli.

Chiacchierando con alcuni visitatori mi vengono offerte interpretazioni diverse per questa edizione.

Marco dice che il Lucca Comics da occasione di incontro per nerd, i viscerali appassionati, si è fatto sempre più pop. Difatti si vedono famiglie con bambini, curiosi, visitatori occasionali, mentre lo zoccolo duro dei veri nerd sembra assottigliarsi nella Fiumana di persone.

Il commento di Marco prosegue: “è giusto che sia così“, mentre addenta un panino e beve una birra che costano come in tutte le fiere: troppo. Chi è venuto per comprare giochi da tavolo si è trovato spesso deluso dai prezzi più alti rispetto ai negozi su internet, l’offerta è molto ampia per i negozi presenti con uno stand, mentre le grandi case hanno puntato su pochi titoli con la possibilità di provarli con l’aiuto di giocatori esperti a guidare i neofiti tra le regole. Si alternano entro le mura padiglioni di tutti i più grandi Marchi del settore: Disney, Nintendo, PlayStation Bandai, Namco, Funko, Panini..

Purtroppo dopo lunghe code nessuna particolare novità all’interno. Addirittura, nel padiglione PlayStation c’era solo la live di un gioco e null’altro. Mentre per la playstation 5 alta era l’attesa, ma la console è introvabile. Per vederne quattro bisogna andare nel padiglione Bandai dove Sara tiene Yuma in modo che possa fare uno scatto ai ragazzi impegnati a costruire un Gundam in omaggio.  Molto apprezzata dai visitatori la nuova parte dedicata ai giochi di ruolo ed abbigliamento medievale dove appassionati e curiosi potevano guardare e provare vestiti medievali riprodotti e fuori dalle tende, Jedi e sith si affrontavano a colpi di spade laser.

Tutta la fiera è dog friendly, Tranne il padiglione Disney nel quale i cani devono essere presi in braccio.

Ma al di là di pregi e difetti di questa edizione, è fantastico vedere ritrovarsi gli amici che mescolano gli accenti provenienti da tutta Italia e che aspettano il Lucca Comics per riabbracciarsi. Alla fine lo zoccolo duro dei Nerd è Vivo e Vegeto.

Un’ultima nota riguarda il Covid, anche quest’anno ha avuto un impatto sulla manifestazione con la contingentazione degli ingressi nel fine settimana.

Nel piccolo l’impatto del Covid si è visto in uno stand che aveva in mostra gli elmi di Guerre Stellari. Bellissimi! Nonostante la hostess offrisse ai visitatori di provarli, mentre mi aggiravo per lo stand nessuno ha accettato di mettersene uno in testa.

Chissà se questa è la nuova normalità.

Si resta ora in attesa del Torino Xmas Comics che si svolgerà ad inizio dicembre nel capoluogo piemontese.

Sotto il Fotoracconto della visita di Matteo Marchesi, per ingrandire le foto cliccate sulla prima e poi scorrete con e frecce.

 

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Heritage Hub: aperto alle visite guidate il museo delle auto del Gruppo Fiat

Si chiama Heritage Hub lo spazio espositivo nato per celebrare e narrare la storia di grandi marchi automobilistici torinesi del Gruppo FIAT ora Gruppo Stellantis: Fiat, Lancia, Abarth, Alfa Romeo, Autobianchi, Jeep. La location è nello storico complesso industriale di Mirafiori a Torino (Porta 31 Via Plava, 80), lo spazio espositivo, utilizzato anche per presentazioni ed eventi, si estende su un’area di circa 15.000 mq all’interno del comprensorio di Mirafiori e ospita circa 250 vetture.

Al centro dello spazio espositivo figurano 64 vetture storiche, suddivise in 8 aree tematiche: Records and Races, le protagoniste che hanno trionfato sui principali circuiti; Concepts and Fuoriserie, vetture rarissime, e straordinari pezzi unici; Archistars, i modelli che hanno rivoluzionato l’architettura dell’automobile, pur rispettando i dogmi di produttività e funzionalità; Eco and Sustainable, che raccoglie le vetture che più si sono distinte nel rispetto dell’ambiente; Small and Safe, modelli che hanno saputo unire sicurezza e dimensioni contenute; Style Marks, vetture che hanno fatto la storia del design; Epic Journeys, automobili che si sono rese protagoniste di viaggi  indimenticabili; The Rally Era, le pietre miliari dell’epoca d’oro delle corse su strada e sterrato.

Sui due lati lunghi dell’edificio è invece esposto il resto della collezione, divisa per brand e ordinata con criterio cronologico crescente. Oltre alle vetture Fiat e Lancia sono in mostra esemplari selezionati dei marchi Alfa Romeo, Autobianchi e Jeep. Non mancano le particolarità, come l’area dedicata a 16 vetture storiche Fiat dell’Arma dei Carabinieri: dalla 600 Multipla alla Panda, passando per le 1100 e le Campagnola, la selezione copre un arco temporale di quasi mezzo secolo, evidenziando le profonde radici di una collaborazione che è tuttora saldamente attiva.

All’ingresso, una mostra permanente sulla storia di Mirafiori dal 1939 a oggi mentre al fondo la “area motori”, che ospita una selezione di oltre trenta tra i più importanti propulsori progettati e realizzati dai marchi italiani del Gruppo in oltre un secolo.

La visita è esclusivamente guidata e in lingua italiana o inglese, dura circa 2 ore ed accoglie gruppi di 30 persone massimo. A questo link tutte le informazioni per la visita.

Sotto il Fotoracconto della visita di Norberto Maccagno, per ingrandire le foto cliccate sulla prima e poi scorrete con e frecce.

 

 

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Palio di Asti 2022, vince San Lazzaro

Dopo lo stop forzato dovuto alla pandemia lo storico Palio di Asti si è corso nella centralissima Piazza Alfieri di fronte al oltre 10 mila persone.

Ad aggiudicarsi il drappo realizzato dal Maestro Silvio Volpato, è stato il rione cittadino San Lazzaro con il fantino Giuseppe Zedde, detto Gingillo, alla monta di Aio De Sedini. Secondo posto per San Damiano e terzo Montechiaro, a seguire Santa Caterina, San Pietro, San Paolo, Santa Maria Nuova, San Martino San Rocco e Don Bosco.

Coma da tradizione la corsa del Palio è stata anticipata dalla storica sfilata in costume medievale, con oltre 1200 figuranti per 21 tra Rioni, Borghi e Comuni, che si è articolata nelle vie del centro storico cittadino.

Sotto il fotoracconto di Alessandro Tirabschi. Per ingrandire le immagini cliccare sulla prima e poi scorrere con la freccia.

 

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