Le Metropoli viste da Gabriele Basilico sono, in mostra

Da oggi 25 gennaio 2020, fino al 13 aprile, è possibile visitare a Palazzo delle Esposizioni di Roma, la mostra Gabriele Basilico. Metropoli, a cura di Giovanna Calvenzi e Filippo Maggia, promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale e dall’Azienda Speciale Palaexpo, realizzata in collaborazione con l’Archivio Gabriele Basilico.

Dedicata a uno dei maggiori protagonisti della fotografia italiana e internazionale, la rassegna è incentrata sul tema della città con oltre 250 opere in diversi formati datate dagli anni Settanta ai Duemila, alcune delle quali esposte per la prima volta.

“La metropoli -hanno spiegato durante l’inaugurazione i curatori- è sempre stata al centro delle indagini e degli interessi di Gabriele Basilico (Milano 1944-2013). Il tema del paesaggio antropizzato, dello sviluppo e delle stratificazioni storiche delle città, dei margini e delle periferie in continua trasformazione sono stati il principale motore della sua ricerca”.

La mostra analizza questi temi mettendo a confronto le opere realizzate nelle numerose città ritratte, tra le quali Beirut, Milano, Roma, Palermo, Napoli, Barcellona, Madrid, Lisbona, Parigi, Berlino, Buenos Aires, Gerusalemme, Londra, Boston, Tel Aviv, Istanbul, Rio de Janeiro, San Francisco, New York, Shanghai, accostate secondo analogie e differenze, assonanze e dissonanze, punti di vista diversi nel modo di interpretare e di mettere in relazione lo spazio costruito.

Il percorso espositivo della rassegna si articola in cinque grandi capitoli: “Milano. Ritratti di fabbriche 1978-1980”, il primo importante progetto realizzato da  Basilico; le  “Sezioni del paesaggio italiano”, un’indagine sul nostro Paese suddiviso in sei itinerari realizzata nel 1996 in collaborazione con Stefano Boeri e presentata alla Biennale Architettura di Venezia; “Beirut“, due campagne fotografiche per la prima volta esposte insieme, realizzate nel 1991 in bianco e nero e nel 2011 a colori, la prima alla fine di una lunga guerra durata oltre quindici anni, la seconda per raccontarne la ricostruzione; “Le città del mondo”, un viaggio nel tempo e nei luoghi da Palermo, Bari, Napoli, Genova e Milano sino a Istanbul, Gerusalemme, Shanghai, Mosca, New York, Rio de Janeiro e molte altre ancora; infine  “Roma”, la città nella quale Basilico ha lavorato a più riprese, sviluppando progetti sempre diversi fino al 2010, in occasione di una stimolante quanto impegnativa messa a confronto tra la città contemporanea e le settecentesche incisioni di Giovambattista Piranesi.

Oltre alle opere in mostra, viene proposta un’ampia biografia illustrata che racconta attraverso brevi testi e immagini il percorso artistico e professionale di Basilico e tre video.

Sotto il fotoracconto di Stefano Cipriani, a questo link le immagini ad uso editoriali. Per visualizzare le foto clicca sulla prima e poi scorri con la freccia.

 

 

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Riflessioni, poesie e musica con Manuel Agnelli in Tour

Manuel Agnelli e Rodrigo d’Erasmo fanno tappa al Palco 19 di Asti con il loro tour “teatrale”.

Spazio perfetto per valorizzare una serata che vede protagonista la versione più intimista del frontman degli Afterhours, che propone oltre ai propri successi, cover ed omaggi a mostri sacri della musica internazionale.

Bruce Springsteen, Joy Division e Lou Reed guidano il pubblico fino ad una parte finale che non ti aspetti con cover di Lana Del Ray e Battisti.

Oltre la musica c’é spazio, anzi sono parte integranti dello spettacolo i momenti di reading, poesie e riflessioni proposte da Agnelli, che si rivela anche intrattenitore con racconti e siparietti della propria vita, che non fanno mai calare l’attenzione dello spettatore.

An evening with… un grande artista in versione padrone di casa, che accoglie amici ormai fedeli da oltre trent’anni.

A questo link le fotografie dell’evento ad uso editoriale.

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Palio e Sagre, le immagini del settembre astigiano

La prima domenica il Palio con la sua sfilata storica e la spettacolare corsa in piazza, poi la settimana successiva il Festival delle Sagre con il più grande ristorante d’Europa allestito in piazza e la sfilata dei figuranti per riportare in vita storie e tradizioni contadine di un tempo.

Il settembre astigiano è un insieme di emozioni per il gusto e per la vista.

Sotto il nostro fotoracconto dei due eventi. Su Fotox.it centinaia di altre foto che potete scaricare o farle stampare.

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Asti God’s Talent numero 5: continua il successo

La quinta edizione del Talent dei cori delle parrocchie astigiane, conferma l’interesse per una manifestazione che è diventata un vero spettacolo all’interno di Asti Musica.

La sfida tra cori giovanili parrocchiali organizzata dalla Pastorale giovanile della diocesi ha visto sul palco le parrocchie di Don Bosco, San Domenico Savio, Villanova, Chiesa Evangelica di via Parini, Torretta, Cattedrale, Refrancore che hanno proposto inediti o brani di altri autori.

La giuria presieduta da Paolo Conte quest’anno era composta da Mauro Tabaso, Marco Maccarelli, Gigi Cotichella, Chiara Buratti, Simona Atzori e Mauro Nosenzo.

Sotto le foto dell’evento, scaricabili dagli interessati (cliccando sulla foto si vede a tutto schermo). Foto di @nor.mac.

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La prima tappa del 50th Anniversary tour. Gli America fanno nuovamente “una magia”

Per aprire il 50th Anniversary tour in Italia gli America hanno scelto il Piemonte ed Asti Musica.
Oltre un’ora e mezza di concerto quello dato vita ieri sera in piazza Cattedrale in cui Gerry Beckley Dewey Bunnell, in formissima, hanno suonato i tutti i loro più famosi successi da Horse With No Name a Sister Golden Hair, I Need You, passando per Don’t Cross the River, Tin Man e naturalmente Ventura Highway, Lonely People, You Can Do Magic.

Le altre tape italiane saranno Milano, Verona, Fiesole, Porto Recanati e Taormina

Foto ad uso editoriale su fotox.it

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A Roma il World Press Photo 2019

Fino al 26 maggio 2019 sarà possibile visitare, a Palazzo delle Esposizioni di Roma, la 62°edizione del World Press Photo.

La mostra ospita in “prima mondiale” le 140 foto finaliste del prestigioso contest di fotogiornalismo selezionate tra 78.801 immagini scattate da 4.783 fotografi provenienti da 129 paesi diversi.

I fotografi finalisti, che si sono contesi i premi, e protagonisti della mostra sono 43 provenienti da 25 differenti paesi: Australia, Belgio, Brasile, Canada, Repubblica Ceca, Egitto, Francia, Germania, Ungheria, Iran, Italia, Messico, Paesi Bassi, Norvegia, Filippine, Portogallo, Russia, Sud Africa, Spagna, Svezia, Syria, Turchia, Regno Unito, Stati Uniti, e Venezuela. Di questi, 14 sono donne (32%).

A vincere questa edizione per la foto dell’anno è stato John Moore(presente all’apertura della mostra per la stampa) con lo scatto Crying Girl on the Border che mostra la piccola Yanela Sánchez, originaria dell’Honduras, che si dispera mentre lei e la madre Sandra Sánchez vengono arrestate da agenti della polizia di frontiera statunitense a McAllen, in Texas, il 12 giugno 2018.

In mostra da quest’anno anche una sezione dedicata al Digital Storytelling con una serie di video che raccontano gli eventi cruciali del nostro tempo.

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Il mito di Senna rivive ad Asti a 25 anni dalla scomparsa

Fino al 14 aprile sarà possibile visitare “Ayrton Senna 25” la mostra dedicata ad uno dei campioni di Formula Uno più amati.

In esposizione formula uno, tute, caschi e molti altri oggetti utilizzati da Senna nel corso della sua carriera, accanto a quelli della vita privata, per una collezione di memorabilia che da molti è considerata la più completa mai esposta in Europa.

Il percorso della visita si sviluppa in trenta ambienti tematici, effetti sonori, voci, immagini e filmati per ripercorrere la vita agonistica e non solo di Senna.

La mostra, visitabile nei suggestivi locali di Palazzo Mazzetti nel centro storico di Asti, è curata dall’Instituto Ayrton Senna attraverso il suo Padrino per l’Europa Claudio Giovannone. L’ingresso è libero.

Sotto il fotoracconto della visita, su Fotox.it altre immagine ad uso editoriale.

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L’archeologia egizia vista attraverso i “bit”

Sarà visitabile fino al 6 gennaio 2020 la mostra “Archeologia Invisibile” allestita al terzo piano del Museo Egizio di Torino.

Il percorso della mostra consente il visitatore di esplorare e capire l’attività di investigazione che le moderne tecnologie consentono di compiere su di un reperto archeologico “senza distruggerlo, perdendosi cura del nostro passato e lasciandolo intatto per i ricercatori che verranno”, ha ricordato il direttore del Museo Christian Greco durante la presentazione alla stampa.

La mostra si articola di tre sezioni: la prima dedicata alla fase di scavo, la seconda alle analisi diagnostiche mentre la terza alla conservazione ed al restauro.

Ultima sala ad impatto con un modello in scala 1:1 del sarcofago dello scriba reale Butehamon, che con il video mapping racconta le fasi della sua costruzione, della decorazione, l’invecchiamento e infine il restauro.

Una mostra con un approccio scientifico tecnologico che mostra l’impatto (positivo) delle tecnologie sull’archeologia ma che appaga anche il visitatore che cerca “un’esperienza” dal punto di vista dell’emozione visiva.

Sotto, il nostro fotoracconto della mostra

A questo link immagini ad uso editoriale.

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Al Maxxi, in mostra “l’anima del momento” di Paolo Pellegrin

C’è ancora un mese di tempo per vedere, al Maxxi di Roma, i 200 scatti esposti in “Antologia” la mostra delle opere di uno dei più importanti fotografi al mondo, l’italiano Paolo Pellegrin.

La mostra è organizzata in due sezioni, il buio e la luce o se preferite l’essere umano e la natura.

E’ un fantastico bianco e nero a dominare nelle opere di Pellegrin che con il suo occhio da reporter conferma come l’umanità, il dramma, il disagio, ma anche il vivere quotidiano, si possa documentare non solo nei luoghi dove si consumano drammi umanitari -Beirut, Gaza, Mosul, Kalar, Guantanámo- ma anche a Tokyo, Miami, Roma.

Pellegrin che attraverso i suoi scatti trasforma un ghiacciaio dall’alto, le onde del Mediterraneo ma anche i fori dei proiettili in una porta a Gaza in vere e proprie opere d’arte moderna.

Sotto il nostro fotoracconto della visita.

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AstiMusica 2018, un altro successo

Anche l’edizione numero 23 della rassegna AstiMusica ha segnato un successo di presenze. Una kermesse che è anche una festa per la cittadina piemontese visto che molti dei concerti erano ad ingresso gratuito.

L’evento organizzato dal Comune di Asti ed Asp e che vede come direttore artistico Massimo Cotto, quest’anno ha avuto la partnership con la Fondazione Matera-Basilicata 2019, suggellata proprio dai concerti di Krikka Reggae (che ha chiuso il festival) e Tarantolati di Tricarico (che l’ha aperto).

Sotto alcuni scatti dei concerti, sulla nostra pagina Facebook le “gallery” di singoli eventi.

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