La Supercoppa di basket 2025 è dell’Olimpia Milano

L’Olimpia Milano ha conquistato la sua sesta Supercoppa LBA di pallacanestro sconfiggendo la Germani Brescia con il punteggio finale di 90-76.
Nonostante la buona partenza di Brescia, l’Olimpia ha dimostrato di avere una marcia in più, prendendo il controllo del gioco fin dal primo quarto. Un’efficace rotazione di giocatori e una difesa solida hanno permesso a Milano di mantenere il vantaggio per tutta la durata dell’incontro. Sebbene la Germani abbia cercato di rientrare in partita, un decisivo parziale di 10-2 nel terzo quarto ha spento ogni speranza di rimonta, portando il divario a 14 punti.

La vittoria milanese è il risultato di un’ottima prova corale, ma alcuni giocatori si sono distinti in modo particolare. Josh Nebo, il top scorer della finale, ha chiuso con 18 punti e 7 rimbalzi, mostrando una grande efficacia sotto canestro. L’MVP del torneo è stato invece Quinn Ellis, già perfettamente integrato nel gruppo che ha impressionato per la sua leadership e le sue giocate decisive, sia in finale che in semifinale. Da sottolineare anche gli 11 assist di Lorenzo Brown, che ha orchestrato al meglio l’attacco dell’Olimpia. Per Brescia, i migliori marcatori sono stati Jason Burnell e CJ Massinburg, entrambi a quota 14 punti.

Questo successo ha un sapore speciale per l’Olimpia, che lo ha dedicato alla memoria di Giorgio Armani ricordato con una sovramaglia dedicata.

Sotto il fotoracconto delle partite di Noberto Maccagno, foto ad uso editoriale su IPA. Per vedere le immagini ingrandite, cliccate sulla prima e scorrete con la freccia a lato.

 

 

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All you need is…“click”. Fotografando i Beatles

I Beatles sono ancora la band di maggior successo nella storia della musica e hanno plasmato la cultura pop come nessun altro. A questo fenomeno hanno contribuito i fotografi che hanno immortalato ogni istante della decennale storia della band. Le loro immagini, riprodotte un miliardo di volte su copertine di dischi, copertine di periodici, poster, cartoline autografe, furono un carburante per la Beatlemania tanto importante quanto la musica stessa.

La mostra ‘All You Need Is Love’, conclusasi presso la galleria e Museo della Fotografia WestLicht a Vienna, mette in luce gli approcci più diversi con cui è stato alimentato il loro culto:  dal reportage mai mostrato prima di Peter Brüchmann del tour tedesco ‘Bravo Blitz’ del 1966 ai poster di pop art psichedelici di Richard Avedon fino agli outtakes del leggendario servizio di copertina di Abbey Road.

Ma il viaggio fotografico nel tempo rivela anche le metamorfosi esterne e interne dei Fab Four.

Mentre Max Scheler, per la rivista Stern, con il suo viaggio a Liverpool alle origini della loro fama, ha scattato fotografie quasi familiari, la crescente estraneità tra John, Paul, George e Ringo è palpabile per la prima volta nei ritratti molto personali di Linda McCartney del 1967 ed anni successivi.

Completata da immagini dell’unico soggiorno dei Beatles in Austria, riviste originali e rare copertine di LP, la mostra permette di vivere il fascino dei Beatles che rimane ininterrotto fino ad oggi.

Guarda il fotoracconto di Stefano Cipriani, per ingrandire le immagini clicca sulla prima e scorri con la freccia laterale.

 

 

 

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Gli scatti di Gregory Crewdson e Lisetta Carmi a Torino

Due mostre fotografiche da non perdere quelle allestite negli spazi di Palazzo Turinetti, nel pieno centro di Torino (piazza San Carlo), ora sede di uno dei quattro musei Gallerie D’Italia. Quello piemontese con una vocazione, dichiarata, verso la fotografia.

Fino al 12 febbraio 2023 la mostra “Suonare Forte” di Lisetta Carmi, artista e fotografa famosa per i suoi reportage di impegno sociale, recentemente scomparsa. E proprio ai reportage la mostra si ispira presentando 150 scatti che sintetizzano il suo lavoro, tra cui “i travestiti” di via Pre a Genova, da cui nacque un libro culto degli anni settanta.

La mostra si compone di otto sezioni, tra queste quella dedicata alla figura della donna, con una galleria di ritratti scattati fra Israele, Europa, India, Afghanistan, Venezuela, Marocco e Messico, e proseguono con le immagini del Cimitero Monumentale di Genova, i ritratti di Ezra Pound, la sezione dedicata alle dure condizioni lavorative degli operai del porto di Genova e dell’Italsider a Bagnoli.

Fino al 22 gennaio 2023 la mostra “Eveningside” di Gregory Crewdson, che riunisce per la prima volta le tre serie del fotografo concepite tra il 2012 e il 2022 in cui, si legge all’ingresso della mostra, Crewdson “esplora figure umane isolate entro i confini della loro vita quotidiana, dove l’atmosfera richiama il cinema noir classico e la tradizione del bianco e nero in fotografia, rendendo il lavoro ancora più affascinante”. Scatti che offrono uno spaccato di quell’America provinciale, solitaria e decisamente inquietante.

Sotto il fotoracconto di Norberto Maccagno, per ingrandire le foto cliccate sulla prima e poi scorrete con la freccia a lato.

 

 

 

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