Palio di Asti 2022, vince San Lazzaro

Dopo lo stop forzato dovuto alla pandemia lo storico Palio di Asti si è corso nella centralissima Piazza Alfieri di fronte al oltre 10 mila persone.

Ad aggiudicarsi il drappo realizzato dal Maestro Silvio Volpato, è stato il rione cittadino San Lazzaro con il fantino Giuseppe Zedde, detto Gingillo, alla monta di Aio De Sedini. Secondo posto per San Damiano e terzo Montechiaro, a seguire Santa Caterina, San Pietro, San Paolo, Santa Maria Nuova, San Martino San Rocco e Don Bosco.

Coma da tradizione la corsa del Palio è stata anticipata dalla storica sfilata in costume medievale, con oltre 1200 figuranti per 21 tra Rioni, Borghi e Comuni, che si è articolata nelle vie del centro storico cittadino.

Sotto il fotoracconto di Alessandro Tirabschi. Per ingrandire le immagini cliccare sulla prima e poi scorrere con la freccia.

 

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“Un’antologia” di Paolo Pellegrin è alla Reggia

Dopo essere stata presentata al MAXXI di Roma e alla Deichtorhallen di Amburgo, la mostra “Un’Antologia” di Paolo Pellegrin arriva nelle Sale delle Arti della Venaria Reale.
Rispetto a quella allestita al MAXXI, le sale più piccole della Reggia -ma più numerose- offrono la possibilità di apprezzare maggiormente le opere che, nella versione “sabauda”, sono state arricchite anche con dei filmati. L’adattamento della mostra allo spazio espositivo della Reggia di Venaria è stato curato dallo stesso Pellegrin.

La rassegna presenta oltre 200 fotografie selezionate dall’archivio personale del fotografo della storica agenzia Magnum Photos.

“Le fotografie di Pellegrin, per la gran parte in bianco e nero, ci portano “Tra il buio e la luce”, dai conflitti armati che dilaniano il mondo, all’emergenza climatica che aggredisce e ferisce la Natura e lo stesso Uomo, come nel caso degli incendi in Australia”, spiegano nel comunicato stampa gli organizzatori.

Particolarità della mostra di Venaria -oltre alla location che già da sola merita la visita- una sezione speciale ed inedita dedicata ad un racconto personale ed intimo di Pellegrin: le fotografie realizzate in Svizzera con la propria famiglia durante il periodo della quarantena per il lockdown del coronavirus. La dimostrazione che non serve essere in Afghanistan, in Cisgiordania, in Iraq per raccontare storie attraverso gli scatti. Se sei Pellegrin, anche dal giardino di casa si può creare emozioni.

Queste foto –ha raccontato Paolo Pellegrin– sono molto diverse dal mio abituale lavoro. Dopo decenni di un certo tipo di fotografia, molto cinetica e molto dinamica, mi sono ritrovato a cercare momenti di silenzio. Non avevo mai fotografato seriamente la mia famiglia o le ragazze prima. Sì, li ho fotografati con un iPhone, come farebbe qualsiasi altro genitore, ma sentivo di voler documentare quel momento. E’ stato il periodo più lungo in cui sia mai stato con la mia famiglia perchè sono sempre in viaggio. Passare quel tempo insieme è stato molto speciale. Allo stesso tempo, non penso alle immagini come a un diario di una quarantena. Ovviamente quell’elemento c’è, ma ho voluto toccare qualcosa che fosse più atemporale e universale. Qualcosa sulle ragazze, sul passare del tempo, sui cambiamenti. Qualcosa che fosse nel momento ma che anche lo trascendesse”.

La mostra sarà visitabile fino al 31 gennaio 2021, gli ingressi, anche nelle singole sale, sono a numero limitato per via delle norme anti Covid: meglio prenotare la visita online.

Sotto il nostro fotoracconto della visita. Clicca sulla prima foto per ingrandirla e scorri per vedere tutte le altre.

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La Provenza del Piemonte

Si chiama Sale San Giovanni e si trova nelle splendide colline piemontesi nell’Alta Langa, la “mezza montagna” di quel cuneese che sente già il profumo del mare. Un paesino di 170 anime (a quasi 700 metri di altezza) che tra giugno e metà luglio accoglie migliaia di visitatori per la fioritura della lavanda, ma da vedere ci sono anche due belle chiese ed un castello.

Una vera e propria attrazione turistica quella della lavanda, organizzata e ben gestita con vari percorsi a piedi (il più lungo è di 9 chilometri a questo link gli itinerari) che non fa rimpiangere la Provenza.

Durante la passeggiata ovviamente i colori della lavanda ma anche di molte altre erbe oltre al grano antico Enkir considerato il “padre dei cereali moderni”, il “triticum monococcum il più antico cereale del mondo”.

Sotto il nostro fotoracconto (cliccando sull’immagine si ingrandisce).

 

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Prima domenica in casa per gli Astigiani

Prima domenica da #iorestoacasa per i cittadini di Asti. Ho fatto un giro per il centro dalle 10 alle 12,30, munito di permesso, mascherina ed evitando di avvicinarmi alle persone.

Qualche persona con il cane, che torna dalla spesa, piccoli momenti di conversazione con le dovute precauzioni, qualche alimentare aperto ma tutti in casa ad aspettare che ritorni in fretta un lunedì normale.

Sotto quello che ho visto.

Cliccando sulla prima foto è possibile vederla a tutto schermo e scorrere la gallery.

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Palio e Sagre, le immagini del settembre astigiano

La prima domenica il Palio con la sua sfilata storica e la spettacolare corsa in piazza, poi la settimana successiva il Festival delle Sagre con il più grande ristorante d’Europa allestito in piazza e la sfilata dei figuranti per riportare in vita storie e tradizioni contadine di un tempo.

Il settembre astigiano è un insieme di emozioni per il gusto e per la vista.

Sotto il nostro fotoracconto dei due eventi. Su Fotox.it centinaia di altre foto che potete scaricare o farle stampare.

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