Palermo combatte la mafia ricordando e spiegando

Il Memoriale No Mafia di Palermo è un simbolo della lotta contro il crimine organizzato e la promozione della giustizia, della memoria e dell’impegno civico.
Il memoriale, un progetto dell’Associazione Memoriale No Mafia, è uno spazio che mira a educare il pubblico sulla storia della mafia e le coraggiose persone che hanno dedicato la loro vita a combatterla.
Il Memoriale No Mafia non è solo uno spazio fisico, ma anche un laboratorio di idee e azioni per la lotta contro il crimine organizzato in cui le persone possono venire a ricordare le vittime della violenza mafiosa, riflettere sull’impatto del crimine organizzato sulla società e imparare sulla storia della mafia e gli sforzi per combatterla.

Il memoriale è situato nel cuore di Palermo, nel centro storico della città, nell’ex Palazzo delle Poste, un edificio bellissimo che era una volta la sede dell’Ufficio Postale Italiano. L’edificio è stato confiscato dalla mafia ed è ora un simbolo dello stato determinato a combattere il crimine organizzato.

Ma non è l’uncico spazio a Palermo dedicato al ricordo attivo della lotta contro la mafia, un impegno che si trova sui muri ed in molti luoghi simbolo della città.

Sotto la visita al Memoriale No Mafia e qualche scatto in giro per Palermo di Norberto Maccagno. Per vedere le immagini ingrandite, cliccate sulla prima e scorrete con la freccia a lato.

 

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I guantoni da box di Omar Hassan che donano colore

L’artista italo-egiziano Omar Hassan, dopo aver esposto a Miami e New York passando per Londra, Berlino e Milano, approda a Palermo con PUNCTUM, una mostra ideata e concepita con la Fondazione Federico II, visibile fino all’1 ottobre a Palazzo Reale.

Una mostra, viene spiegato sul sito dell’artista, “che esplora lo spazio interstiziale tra classicità e contemporaneità, connettendo passato e futuro. Un omaggio al “valore del singolo come parte di un insieme sereno e armonico”.

Quindici le opere esposte, di cui ben 7 “site specific” per PUNCTUM, tra queste la Mappa di Palermo, “Pax”, una scultura che raffigura una coraggiosa reinterpretazione della Nike di Samotracia, generatrice di pace e Lights in ha “dipinto la luce”. La “Mappa di Palermo”, opera realizzata ad hoc dall’artista, composta da 8.928 tappini di bombolette, dipinti a mano uno ad uno.

Tra le opere in mostra, quelle dipinte indossando guantoni da boxe imbevuti di colore utilizzando la tela come un pungiball.

L’aspetto concettuale del pugilato –ha detto Hassan- è per me una vera metafora di vita. Ho voluto esaltare questa metafora, perché ritengo che siamo tutti pugili. Questa associazione tra pugilato, vita e arte è assolutamente potente: la mia frase “not punching to destroied but to created” vuol significare che, con un gesto estremamente forte io non rompo, non distruggo, non faccio male, ma creo. È una linea sottile ma molto potente. Le mie opere riflettono azione ed energia”.

Sotto il fotoracconto di Norberto Maccagno. Per vedere le immagini ingrandite, cliccate sulla prima e scorrete con la freccia a lato.

 

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