Alla Junior Casale il derby di Natale

L’antivigilia ha regalato agli spettatori del PalaFerraris l’atteso derby Casale-Biella, ovvero le prime due forze del girone ovest della serie A2.

E’ terminato 83 a 72 per i padroni di casa un match mai in discussione che i giocatori di coach Ramondino hanno saputo indirizzare subito dalla loro parte (25-7 il primo parziale).

Oltre ai soliti Sanders e Marcius un grande contributo è arrivato dai giovani Valentini e Denegri (21 punti in coppia) che hanno sopperito egregiamente all’assenza  di Severini .

Prova di squadra più convincente quindi per Casale, che difensivamente ha limitato il capocannoniere della lega Ferguson aiutato da una prova maiuscola di Tessitori (23 punti) e Bowers (18) ,non assecondati però da una panchina che non ha prodotto lo stesso impatto sulla partita di quella monferrina.

Clima delle grandi occasioni quindi a Casale Monferrato, complici le festività natalizie, la vittoria sugli storici rivali di Biella e l’esaltante spettacolo offerto dai Dunking Devils nell’intervallo della partita.

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Bologna sbanca Casale

La due giorni in Monferrato si chiude come da pronostico ma spegnendo gli entusiasmi che i piemontesi legittimamente avevano alimentato dopo gara 2 a Bologna.

Si partiva infatti dall’1-1 nella serie che i piemontesi erano riusciti ad impattare dopo una gara 2 tutta cuore e concentrazione. Gara 3 a Casale si è svolta sulla falsariga delle due gare bolognesi, Virtus che allunga e Casale che riesce a ricucire lo strappo senza però riuscire a superare i Bolognesi che nel finale vincono 79-82.

Gara 4 è un discorso a sé, partita senza storia, dove le energie ormai al lumicino dei monferrini non hanno permesso di colmare il gap tecnico tra le due formazioni. Partita perfetta anche di coach Ramagli che con un’ottima organizzazione difensiva ha di fatto sempre impedito a Casale di sviluppare il proprio gioco.

Ultimo giocatore ad arrendersi , l’ex Virtussino Blizzard (applauditissimo anche dai tifosi bolognesi) mentre tra le V nere segnaliamo la grinta di Ndoja, il talento di Umeh e del nuovo innesto Stefano Gentile , l’uomo ovunque Rosselli e in gara 4 il giovane Penna(classe ’98) piacevole sorpresa della serie.

La Virtus è ancora in corsa per il traguardo che si era prefissato ad inizio stagione, la massima serie di cui è sempre stata protagonista; Casale dopo una stagione partita male, è riuscita a disputare i playoff agguantandoli nelle ultime giornate e a disputare una post-season con il giusto approccio uscendo a testa alta e senza recriminazioni. Coach Ramondino e i tifosi possono essere soddisfatti.

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Noblesse oblige – God save the Decibel

“Siamo stati punk prima di te” potrebbero affermare Silvio Capeccia, Fulvio Muzio e ovviamente Enrico Ruggeri che passando dalla new wave continuano a quarant’anni di distanza a suonare rock and roll con una freschezza che si sognano molti ragazzini.

Fa tappa ad Asti al Palco 19 (già teatro Politeama) il Noblesse Oblige tour dei Decibel, in un contesto che ben valorizza il “rock aristocratico” suonato dalla band Milanese.

Due ore di concerto volate tra virtuosismi musicali, testi pungenti e dissacranti nel 2017 come nel ’77 . Classici come Contessa e Vivo da Re, cover di Lou Reed e David Bowie supportano gli inediti di un album interessante che non ha cadute di ritmo e tempi morti.

No future? Sure?

Ecco il fotoracconto della serata. (clicca sulla prima foto per ingrandirla e poi sorri a lato per vederle tutte)

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Nel basket mai dire è finita. A 2 secondi Torino beffata da Capo d’Orlando

Pioggia e freddo su Torino e doccia gelata all’interno del PalaRuffini. È stato questo l’epilogo dell’incontro tra Auxilium e Orlandina a cui il caldo pubblico gialloblù ha potuto assistere, terminato sul punteggio di 91 a 92.

Il killer della partita è stato uno degli indiziati meno accreditati, quel Vojislav Stojanovic, non ancora ventenne, che ha pensato di infilare l’unica tripla della sua serata a 2” e 70 dall’ultima sirena.

A nulla sono valsi gli ultimi due tentativi torinesi di impattare il risultato e così lo scontro diretto per la permanenza nelle zone di alta classifica ha visto prevalere i siciliani.

Occasione persa dalla Fiat che grazie ad una partenza brillante si è trovata a condurre anche di 15 lunghezze sospinta dai soliti White e Washington e da un Poeta in netta ripresa dopo l’infortunio.

All’esuberanza atletica dei piemontesi, i giocatori della Betaland hanno però contrapposto una buona organizzazione, fisicità nel pitturato, un Ivanovic lucido in regia e un Drake Diener in versione highlander, ottimo collante della squadra oltre che mortifero realizzatore dall’arco (15/33 di squadra).

I volti delusi a fine partita fanno intendere che con maggiore attenzione in difesa e un po’di cinismo in attacco, l’Auxilium poteva far suo il match e mantenere una posizione in classifica anche se insperata ad inizio stagione, sicuramente meritata analizzando il rendimento degli ultimi mesi.

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